La Palermo–Corleone–San Carlo–Burgio fu pensata per dare uno sbocco verso la costa alle aree interne della Sicilia centro-occidentale: per oltre settant’anni ha definito il ritmo della vita di queste valli.
The Palermo–Corleone–San Carlo–Burgio was conceived to give the inland areas of central-western Sicily a route to the coast: for over seventy years, it set the rhythm of life in these valleys.
Da Palermo, dentro l’isola.
From Palermo, into the island.
La linea partiva da Palermo Sant’Erasmo, alla foce dell’Oreto, e risaliva l’interno assecondando il terreno: agrumeti, la valle dell’Eleutero, Misilmeri, poi il Bosco della Ficuzza, attraversato dalla piccola galleria dei Gargioli.
The line set out from Palermo Sant’Erasmo, at the mouth of the Oreto, and climbed inland following the lie of the land: citrus groves, the Eleutero valley, Misilmeri, then the Ficuzza woodland, pierced by the small Gargioli tunnel.
Dopo Ficuzza scendeva verso Corleone tra le colline a frumento. Ed è lungo questo tratto, poco prima del paese, che vegliava il casello San Calogero. La corsa proseguiva per Contessa Entellina e Chiusa Sclafani fino alla valle di San Carlo, dove un viadotto a tredici arcate scavalcava il fiume Sosio, e terminava a Burgio, sotto la rupe di Caltabellotta. Lenta e tortuosa, trenta chilometri l’ora a vapore, la linea non invadeva il paesaggio: vi si infiltrava.
Beyond Ficuzza it dropped towards Corleone through wheat-covered hills. And it was along this stretch, just before the town, that the San Calogero casello kept watch. The journey continued to Contessa Entellina and Chiusa Sclafani down to the San Carlo valley, where a thirteen-arch viaduct spanned the river Sosio, and ended at Burgio, beneath the Caltabellotta crag. Slow and winding, thirty kilometres an hour under steam, the railway never imposed on the landscape: it slipped into it.
Corleone, la stazione del casello.
Corleone, the casello’s own station.
Per settant’anni Corleone ebbe la sua stazione sulla linea a scartamento ridotto: un filo di ferro che la legava a Palermo e al mare. Il casello San Calogero vegliava sull’ultimo tratto, poco prima del paese: l’ultimo presidio prima dell’arrivo.
For seventy years Corleone had its own station on the narrow-gauge line: a thread of iron tying it to Palermo and the sea. The San Calogero casello watched over the final stretch, just before the town: the last outpost before arrival.
Il casellante apriva e chiudeva i passaggi, sorvegliava lo stato del binario, segnalava al macchinista che la via era libera: un mestiere fatto di attese e di orari, scandito dal passaggio dei convogli sotto le finestre.
The trackman opened and closed the crossings, watched over the state of the track, signalled to the driver that the way was clear: a craft of waiting and timetables, paced by the trains passing beneath the windows.

Un’automotrice alla stazione di Corleone, anni ’50. Wikimedia Commons (CC BY-SA).
Una linea ancora visibile.
A line you can still read.
Il tracciato è in larga parte ancora leggibile come strada bianca o sentiero rurale tra Villafrati, Ficuzza, Corleone e Bisacquino: stazioni, ponti, gallerie e soprattutto caselli ne punteggiano il paesaggio. Al casello San Calogero il segno della linea è tornato visibile anche nel piazzale: la fila di lampioni lungo il selciato rievoca l’andamento di una banchina, là dove un tempo passava il treno.
The route can still be read in large part as an unpaved road or rural path between Villafrati, Ficuzza, Corleone and Bisacquino: stations, bridges, tunnels and above all caselli punctuate the landscape. At the San Calogero casello the mark of the line is visible again in the courtyard, too: the row of lamp posts along the paving echoes the line of a platform, where the train once passed.

Il tracciato oggi, nei boschi della Ficuzza: una strada bianca dove un tempo correva il binario.
The trackbed today, in the Ficuzza woods: an unpaved road where the rails once ran.
Il treno che non c’è più.
The train that is no more.
Immagini e documenti d’epoca della Palermo–Corleone: locomotive, automotrici, stazioni e la gente che le animava. Un racconto per immagini di una linea durata oltre settant’anni.
Period images and documents of the Palermo–Corleone: locomotives, railcars, stations and the people who brought them to life. A story in pictures of a line that lasted over seventy years.
«Le stazioni tornano a svolgere la loro funzione originaria: segnare una pausa durante il viaggio.»
“The stations return to their original purpose: to mark a pause along the journey.”G. Perrin, 1993 · Stazione di FicuzzaFicuzza station








Immagini e documenti d’archivio per gentile concessione dell’Antica Stazione di Ficuzza.
Archive images and documents courtesy of Antica Stazione di Ficuzza.
La linea, anno per anno.
The line, year by year.
La delibera
The decision
Il Consiglio Provinciale di Palermo decide la costruzione della linea a scartamento ridotto di 950 mm su progetto dell’ing. Achille Albanese.
The Provincial Council of Palermo decides the construction of the 950 mm narrow-gauge railway, designed by engineer Achille Albanese.
L’inaugurazione
The inauguration
Il 20 dicembre 1886 viene aperta al pubblico la tratta Palermo Sant’Erasmo–Corleone, costruita dall’impresa dell’inglese Robert Trewhella, già artefice della Circumetnea.
On December 20th, 1886, the Palermo Sant’Erasmo–Corleone section opens to the public, built by the English contractor Robert Trewhella, who had also built the Circumetnea.
Verso San Carlo
Towards San Carlo
La Società Siciliana per le Ferrovie Economiche inaugura il prolungamento Corleone–San Carlo.
The Società Siciliana per le Ferrovie Economiche inaugurates the Corleone–San Carlo extension.
Fino a Burgio
All the way to Burgio
Si completa il collegamento San Carlo–Sambuca di Sicilia: la linea entra in rete con la Castelvetrano–Burgio.
The San Carlo–Sambuca di Sicilia connection is completed: the line joins the network of the Castelvetrano–Burgio.
La chiusura
The closure
Il 1° febbraio 1959 viene soppresso anche l’ultimo tratto attivo Acqua dei Corsari–Corleone. La linea cessa per sempre.
On February 1st, 1959, the last active stretch (Acqua dei Corsari–Corleone) is also shut down. The line is gone for good.
Il casello rinasce
The casello returns
Grazie al PNRR, il casello San Calogero torna alla comunità come luogo che racconta il proprio territorio.
Thanks to the PNRR programme, the San Calogero casello returns to the community as a place that tells its own territory.
